LA NUOVA PROCEDURA PER L’ACCERTAMENTO DELLA DISABILITA’
Decreto Disabilità 2024: nuove definizioni, semplificazione burocratica e strumenti innovativi per il pieno rispetto dei diritti
Decreto Disabilità 2024: nuove definizioni, semplificazione burocratica e strumenti innovativi per il pieno rispetto dei diritti
Giovani, avvocati e non, e previdenza sono sempre stati termini antitetici. Una sorta di ossimoro lessicale. Chi è giovane non pensa certo al proprio futuro previdenziale e dunque a costruirsi un adeguato percorso pensionistico. Chi è giovane pensa a vivere, nella pienezza dei propri anni. Corre beato e spensierato. Trascurando però come il futuro...
La Cassa Forense “con una serie di provvedimenti del 2006 e del 2007 e con i provvedimenti più incisivi del 2009, ha avviato una vera e propria riforma previdenziale intesa, attraverso misure sia dal lato delle contribuzioni sia da quello delle prestazioni, a migliorare l’equilibrio della gestione nel medio e lungo periodo”.
Cassa Forense ha sottoscritto una convenzione con Deal Service per consentire agli iscritti di accedere all’e-commerce www.deal-shop.it
Superbonus 110%: a seguito dei recenti provvedimenti assunti dal Governo, lo sconto in fattura non esiste più e si torna al vecchio e collaudato meccanismo delle detrazioni di imposta.
La rubrica "Cfnews.it risponde" è nata per dare risposte ai diversi quesiti e dubbi dei nostri iscritti sulla previdenza e assistenza degli avvocati
Il 18 luglio scorso si è svolta in seno al Comitato dei Delegati la discussione generale sul nuovo Regolamento per l’erogazione dell’assistenza. E’ già calendarizzato per settembre un incontro con gli ordini e con le associazioni di categoria per un confronto diretto e perché da questo possano trarsi ulteriori spunti e suggerimenti.
L'aggiornamento e la formazione hanno ormai assunto un ruolo di primaria importanza nell'attività di tutti i professionisti. Cassa Forense, per rispondere alle esigenze e alle richieste di formazione da parte dei propri iscritti
Entro il 30 giugno le PA devono adottare, validare e pubblicare la Relazione annuale sulla performance: uno strumento chiave per trasparenza, programmazione e produttività. La mancata adozione, per omissione o inerzia, è fonte di responsabilità amministrativa
La ripresa dei pagamenti, sospesi e non già versati, potrà avvenire, in unica soluzione entro il termine del 31 marzo 2020 o mediante rateazione, in due rate annuali, con scadenza 31/10/2020 e 31/10/2021