REGIONE LAZIO PER I LIBERI PROFESSIONISTI, PRONTE LE INIZIATIVE DEL 2025
Nuove misure di sostegno della Regione Lazio per i liberi professionisti: aggiornamenti normativi, finanziamenti e opportunità per i giovani.
Nuove misure di sostegno della Regione Lazio per i liberi professionisti: aggiornamenti normativi, finanziamenti e opportunità per i giovani.
Analisi di un'ordinanza del Tribunale sul pubblico impiego privatizzato: trasparenza, motivazione e tutela cautelare nelle procedure valutative interne, con focus sul caso di un docente del Conservatorio di Padova
Con provvedimento del 12 settembre 2024 il Garante ha sanzionato l’operatore per trattamento di dati in assenza di consenso libero e specifico degli interessati
Cassazione: la rinuncia alla proprietà è valida anche per motivi personali. Il bene passa allo Stato ex art.827 c.c.
Con l’ordinanza n. 25525/2025, la Cassazione chiarisce che il buono pasto spetta anche ai lavoratori turnisti della pubblica amministrazione, se l’orario supera le sei ore e la mensa non è accessibile. Un principio che rafforza la tutela del benessere psico-fisico nel pubblico impiego.
Mediazione: la delega al terzo va redatta con forma idonea. Firma semplice e PEC non bastano, rischio improcedibilità secondo Trib. Brindisi.
Cassazione: legittimo il licenziamento per giusta causa di una docente per falsa dichiarazione su incarichi nel pubblico impiego e stabilizzazione indebita
Nelle procedure concorsuali, per l’esercizio dell’azione revocatoria/di inefficacia, non e sempre agevole ricostruire il contenuto degli accordi presi dall’imprenditore quando era in bonis
Il Tribunale di Milano, con decreto del 4 dicembre 2025, ha applicato il nuovo comma 1-bis dell’art. 29 D.Lgs. 276/2003, introdotto dal D.L. 19/2024. La norma impone che nei contratti di appalto e subappalto il trattamento economico e normativo dei lavoratori non sia inferiore a quello previsto dal CCNL stipulato dalle organizzazioni sindacali...
La sentenza 44102 della Corte di Cassazione analizza l'abuso d'ufficio dopo l'abrogazione dell'art. 323