Tutela previdenziale degli sportivi: cosa cambia con la riforma del lavoro sportivo
La tutela previdenziale degli sportivi rivoluziona contributi e pensioni per professionisti e dilettanti.
La tutela previdenziale degli sportivi rivoluziona contributi e pensioni per professionisti e dilettanti.
La Cassazione, con l'ordinanza n. 2157 del 30 gennaio 2025, ha ribadito la giurisprudenza sui controlli del datore di lavoro per verificare l'uso corretto dei permessi ex L. 104/1992.
Mediazione ambientale e dibattito pubblico: strumenti chiave per avvocati nella gestione partecipata dei conflitti e nella giustizia ecologica.
Cassazione chiarisce quando decorre la prescrizione per la rendita vitalizia ex art.13 l.n.1338/1962: differenze tra datore e lavoratore.
La figura del datore di lavoro nel sistema italiano della salute e sicurezza sul lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008. La normativa attribuisce al datore di lavoro un ruolo centrale come garante della sicurezza, basato sia sulla titolarità formale del rapporto di lavoro sia soprattutto sull’esercizio effettivo dei poteri decisionali e di spesa,…
Il DDL sull'intelligenza artificiale definisce i principi nazionali in armonia con l’AI Act europeo, tra etica, diritti e sicurezza.
La pandemia, con la necessità di tutelare la salute di cittadini e dipendenti, ha accelerato il ricorso allo smart working da parte della Pubblica Amministrazione, che, sicuramente nel comparto giustizia, deve adottare correttivi tecnici e giuridici per rendere tale forma lavorativa compatibile con la necessità di erogare un servizio essenziale.
Tutti i professionisti in regime ordinario possono dedurre dal reddito professionale, senza alcun limite di spesa, gli importi versati, per ciascun periodo di imposta, alla propria cassa di previdenza, a titolo di contributi previdenziali obbligatori
Con la a sentenza n. 23876 del 26 agosto 2025 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione viene stabilito che la Naspi percepita dal lavoratore non deve essere restituita nel caso in cui un contratto a termine venga successivamente convertito in rapporto a tempo indeterminato con effetto retroattivo
Il nuovo Decreto Lavoro, recentemente approvato dal Senato, introduce una serie di modifiche significative in materia di diritto del lavoro, con l'obiettivo di semplificare le procedure, garantire maggiore stabilità occupazionale e rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro