Intervista alla neo Presidente OUA

di Immacolata Troianiello

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La candidatura all’OUA é stata una scelta nata dagli obiettivi comuni che vorremo raggiungere; obiettivi intorno ai quali ci siamo concentrati e ritrovati, ritenendo che mai come in questo momento l’OUA abbia bisogno di nuova linfa e nuove energie, che saranno assicurati dai nuovi delegati, opportunamente valorizzati ai fini dell’inevitabile ed opportuno ricambio generazionale.
L’Organismo di rappresentanza politica dell’avvocatura che abbiamo in mente dovrà partire dal recupero del rapporto con il territorio, caratterizzato da una forte differenziazione per reddito e per struttura organizzativa degli studi professionali.
Dovrà ascoltare le voci dei colleghi che chiedono innanzi tutto tutela per loro stessi e per il proprio lavoro, affinché possano poi liberamente tutelare i cittadini, e farsi carico dei loro problemi, al fine di reclamare le soluzioni più opportune nelle sedi competenti.
Dovrà curare i rapporti con le istituzioni forensi, nel reciproco rispetto dei differenti ruoli, e consolidare quelli con le associazioni che rappresentano l’avvocatura di base e le singole specificità professionali.
In attuazione delle mozioni approvate al recente Congresso, terremo in massimo conto la necessità di perseguire con particolare tenacia questi obiettivi:


  1. presenza degli avvocati negli uffici legislativi;
  2. dialogo con l’avvocatura militante in tutti i tribunali, sia rafforzando il rapporto delegato/territorio di appartenenza, sia prevedendo assemblee itineranti che favoriscano il confronto sulle specifiche problematiche dei territori, avendo cura tuttavia di non incidere sui costi;
  3. scioglimento dei nodi in tema di società tra avvocati e società multidisciplinari, specializzazioni, scuola per cassazionisti;
  4. ripresa di un sereno confronto con tutte le componenti dell'avvocatura per raggiungere una proposta unitaria che miri al rafforzamento dell'OUA, nel rispetto dei principi di democrazia nella composizione dell'organo, di collegialità e di adeguata rappresentanza geografica;
  5. tutela della maternità in udienza:verificato che i molteplici protocolli d’ intesa sottoscritti in alcuni tribunali d’Italia come Milano, non riescono a garantire integralmente le donne avvocato nei casi di complicanze pre e post parto, in quanto il rinvio è sempre rimesso alla disponibilità del magistrato, è mio intendimento chiedere che venga approvata una norma specifica sul punto.

Nell’ottica della migliore e più trasparente gestione, infine, riteniamo che l’organismo possa funzionare al meglio solo con il rigoroso rispetto delle regole statutarie ed una corretta e democratica gestione della assemblea, che avrà un ruolo centrale.
In questo modo, i deliberati dell’organismo, di cui mi impegno a essere fermo portavoce con politica e istituzioni, potranno avere forza e contenuti condivisi.
La squadra che ho formato ha tenuto in debito conto la obiettiva necessità di effettiva rappresentanza di tutte le aree geografiche e, ad un tempo, le singole specificità e idee dei delegati, che saranno chiamati portare il loro contributo nelle commissioni.”
Presidente, le auguriamo buon lavoro!

Avv. Immacolata Troianiello
Consigliere di Amministrazione di Cassa Forense

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