Avvocati e fisco: tra adempimenti ed agevolazioni

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Ma anche l’elevazione della possibilità di pagare in contanti da 999 euro a 2999 e la decisa presa di posizione nel ribadire l’obbligatorietà della dotazione del Pos, anche per i professionisti, sono misure che meritano di essere evidenziate e sottolineate.
Infine si segnala l’opportunità per rinnovare le dotazioni di studio costituita dal superammortamento dei beni strumentali e la nuova deduzione IRAP.
Ma andiamo con ordine.

IL REGIME FISCALE

Uno dei primi adempimenti da espletare per chi decide d’intraprendere la professione forense, subito dopo l’iscrizione all’Albo, è quello di delegare al proprio commercialista l’incarico di aprire la partita iva e conseguentemente optare a quale disciplina fiscale assoggettare il proprio reddito professionale.
Per la maggior parte dei giovani avvocati, prevedendosi la possibilità di compensi non particolarmente elevati, l’indirizzo prevalente è quello di adottare il regime fiscale agevolato “forfetario”.
E’ giusto, però, comprendere e conoscere quali sono gli effetti di tale scelta che, pur venendo presa da terzi, spiega comunque i suoi effetti sostanziali sempre e solamente sul professionista.
Con l’opzione di tale regime il prelievo fiscale, da pagarsi allo Stato, avviene per effetto di un’aliquota stabilita in misura fissa su un reddito professionale determinato in via forfetaria, in base a specifici coefficienti di redditività.
Ed è proprio l’abbattimento della suddetta aliquota che è passata dal 15% del 2015 al 5% del 2016 a costituire la novità più importante apportata dalla nuova legge di stabilità sul punto.
Tale percentuale, inoltre, potrà essere applicata per chi inizia una nuova attività dal 2016 (a prescindere dall’età anagrafica) mentre per chi ha iniziato l’attività nel 2015, beneficerà della nuova aliquota più agevolata del 5% per quattro anni sino al 2019.
Infine, va rimarcata la forte volontà politica verso tale regime fiscale in quanto con la stessa si è prevista la possibilità di ampliare la platea dei beneficiari elevando la soglia dei ricavi utile per poter beneficiare della predetta misura dai 20.000 euro nel 2015 ai 30.000 euro del 2016.


PAGAMENTI IN CONTANTI E OBBLIGATORIETA’ DEL POS

Anche l’innalzamento della possibilità di pagare in contanti beni, servizi e prestazioni da 999,99 euro a 2999 euro è una misura che riguarda e coinvolge, certamente, in modo diretto i singoli professionisti.
Ma la novità più importante riguarda il sistema dei pagamenti elettronici, ossia la previsione per il cliente, di poter richiedere di pagare con carta di credito o di debito.
Ebbene, già dal 30.6.2014, le imprese e i professionisti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi, anche professionali sono tenuti ad accettare pagamenti elettronici.
Tuttavia, per l’inosservanza di questo obbligo non era prevista alcuna sanzione.
Ora la legge di stabilità di 2016 ha previsto, invece, che con decreto del Ministero dello sviluppo economico, dovrà essere introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria per chi non osserva la possibilità di ricevere il pagamento attraverso tale modalità.
A tal riguardo va sottolineato che la Cassa Forense, nel suo impegno di stipulare convenzioni negli interesse dei propri iscritti, è riuscita ad ottenere dalle banche con le quali ha stipulato tali convenzioni, ed in particolare con la Banca Popolare di Vicenza e con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, la possibilità di ottenere l’apparecchio POS gratuitamente e senza ulteriori costi aggiuntivi rispetto a quelli previsti per l’apertura del relativo conto corrente.

SUPERAMMORTAMENTI

Per chi intende rinnovare i propri beni strumentali o acquistarne nuovi è previsto un superammortamento pari al 140% del valore del bene. Possono usufruirne tutti i professionisti sia per l’acquisto che per il leasing di nuove attrezzature per lo studio.
E’ invece escluso il noleggio (ne usufruirà la società proprietaria) anche se la società di noleggio potrebbe traslare il beneficio all’utilizzatore in sede di determinazione del canone.
Sono anche esclusi coloro che optano per il regime forfetario, non evidenziando quote di ammortamento.
I beni che beneficiano dell’agevolazione devono essere stati acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.
Tale misura ben si coniuga con le agevolazioni creditizie che la Cassa a breve metterà a disposizione dei giovani avvocati a seguito dell’approvazione del nuovo regolamento per l’assistenza.


IRAP SCONTATO

L’incertezza applicativa dell’IRAP non è stata risolta dalla Legge di Stabilità con riferimento al requisito della “autonoma organizzazione”, ma è contemplata una deduzione fino a 13 mila Euro della base imponibile.
Infatti, coloro che avranno un base imponibile Irap non superiore a Euro 180.759,91 potranno fruire della nuova deduzione nella misura piena pari ad Euro 13.000,00, mentre per chi avrà base imponibile maggiore e comunque non superiore a Euro 180.999,91 si applicherà la deduzione per scaglioni.
Potrà beneficiare della misura agevolativa il professionista singolo o lo studio associato o società semplice, mentre sono escluse le società di capitali.

Avv. Giulio Pignatiello – Consigliere di Amministrazione di Cassa Forense

Avv. Davide De Gennaro – Delegato di Cassa Forense

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