Sandro Ridolfi

Split payment anche per i liberi professionisti dal 1° luglio

Il decreto legge approvato dal CdM l’11 aprile scorso, estende anche ai professionisti che operano con la PA lo specifico meccanismo di scissione contabile, cosiddetto Split Payment. Il meccanismo, introdotto nel 2015 solo per le imprese, consiste in uno sdoppiamento del pagamento del bene o del servizio e dell’Iva. Significa che la Pubblica Amministrazione pagherà al professionista il solo prezzo del servizio al netto dell’IVA e della ritenuta d’acconto e verserà l’IVA direttamente all’Erario e non più al professionista stesso.

Il Bilancio consuntivo 2017

Nel Bilancio consuntivo per l’anno 2017, approvato dal Comitato dei Delegati nella seduta del 20 aprile 2018, la cui nota integrativa illustra nel dettaglio le singole attività, la composizione del patrimonio, ed i criteri di valutazione utilizzati, sono riportati i risultati positivi ottenuti, frutto dell’impegno di tutti gli Organi dell’Ente che hanno gestito processi di rilievo come l’entrata a regime del Nuovo Regolamento per l’erogazione dell’Assistenza e l’impatto della piena applicazione del regolamento di attuazione dell’art. 21 l. 247/2012; Il Nuovo Regolamento per l’erogazione dell’Assistenza, voluto fortemente dal Comitato dei Delegati per sostenere gli iscritti in momenti di necessità, sia in ambito familiare che professionale, ha ampliato e dove presenti, innovato, gli istituti previsti prevedendo erogazioni in caso di bisogno individuale; a sostegno della famiglia; a sostegno della salute; a sostegno della professione per la generalità degli iscritti, per i giovani professionisti, per i pensionati di invalidità – attivi; per le spese funerarie.

Il passaggio a tempo pieno come Giudice di Pace comporta la cancellazione da albo e Cassa? E, in caso di successivo ripensamento dopo i 70 anni, è possibile tornare a esercitare la professione forense con nuova iscrizione sia all’albo sia alla Cassa?

Il magistrato onorario che opti per il regime di esclusività è incompatibile con l'iscrizione all'Albo professionale forense e alla Cassa; viene pertanto iscritto al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) dell’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Qualora venga meno tale opzione sarà possibile iscriversi nuovamente ad un Albo professionale forense, e quindi alla Cassa, anche laddove il professionista risulti essere già pensionato.

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