Avvocati: l'oscurantismo della ragione
Scrivere del difficile momento che buona parte dell'Avvocatura attraversa e, in particolare, del disorientamento dei Colleghi più giovani o dei Colleghi a redditi bassi, non è cosa agevole poiché la disapprovazione o, addirittura, la rabbia con cui, sempre più spesso, vengono affrontati questi temi, contribuiscono solo a confondere la ragione.
Ma dalla ragione si deve ripartire e, per chi ama la Toga, è sempre più difficile sopportare che venga offesa da chicchessia e, ancora più difficile, sopportarne l'offesa quando essa promani da una parte dell'Avvocatura che tende all'oscurantismo, capace di cavalcare le battaglie della disinformazione anziché quelle della civiltà giuridica. Triste segno di allarmante ignoranza di chi rifiuta la insostituibile funzione delle libere professioni, storicamente riconosciute come fattore di crescita culturale della Società Civile.