Welfare attivo: le convenzioni

di Roberto Uzzau - Marcello Adriano Mazzola

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La crisi economica che stiamo attraversando ha già inferto profonde ferite sul tessuto sociale del nostro Paese senza lasciare immune la categoria, colpendo in particolare le donne ed i giovani e rendendo l'esercizio della professione assai più gravoso, oneroso e complesso rispetto al passato.
In un tale contesto, la Cassa di previdenza degli Avvocati – che è anche Ente di Assistenza del ceto forense – ha ritenuto necessario consolidare e fortificare il sistema delle convenzioni, già positivamente sperimentato in passato, inserendolo a pieno titolo anche nell'ambito delle politiche assistenziali, atteso che il nuovo Regolamento prima citato prevede quali ulteriori strumenti di welfare attivo proprio le convenzioni che, opportunamente selezionate, produrranno per gli iscritti vantaggi finalizzati, da un lato, ad agevolare l’avviamento dello studio, la sua organizzazione, la formazione e l'approfondimento dei legali e, dall'altro lato, al miglioramento delle condizioni personali, familiari, sociali, culturali e sportive.
Il numero delle convenzioni è significativamente aumentato nell'ultimo biennio proprio in ragione del fatto che si è soppesata la loro particolare importanza nell'economia dell'attività professionale e della vita di relazione.
Giova soffermarsi sulle modalità di scelta e di stipula degli accordi con i proponenti, anche al fine di far comprendere quanta e quale sia l'attività che, in materia, svolgono il Comitato dei Delegati ed il Consiglio di Amministrazione di Cassa Forense.


Va premesso che le convenzioni sono state sempre sottoscritte con i vari partners in favore degli iscritti e senza alcun onere per la Cassa ma, mentre in passato la scelta del contraente non prevedeva particolari passaggi formali (nel senso che si richiedeva disponibilità alla stipula in relazione a prefigurate esigenze, ovvero si accoglievano proposte pervenute agli Uffici, se degne di considerazione), molto è cambiato in seguito ai rilievi mossi dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel maggio del 2013.
E' infatti accaduto che, a seguito di una segnalazione inoltrata all'Autority da parte di una associazione di consumatori, venne messa in discussione la conformità alle regole della concorrenza di una convenzione sottoscritta da Cassa Forense con una Compagnia di assicurazione che prevedeva tariffe agevolate per la copertura dei rischi derivanti dallo svolgimento dell'attività professionale.
In particolare, la AGCM rilevava che Cassa Forense aveva sottoscritto “un’unica convenzione assicurativa con un’unica compagnia e senza porre in essere procedure di evidenza pubblica” rilevando che “al fine di consentire il massimo confronto concorrenziale, la possibilità di stipulare convenzioni dovrebbe essere “aperta” a tutti gli operatori del mercato assicurativo che rispettino le caratteristiche richieste dalla Cassa”.
Secondo AGCM, “in questo modo potrebbero soddisfarsi anche le diverse esigenze dei futuri aderenti alle convenzioni e sarebbe garantito un ampio confronto concorrenziale” dovendo la Cassa limitarsi a curare la definizione dei requisiti e delle condizioni per l’adesione alle convenzioni ed a tutela dei propri aderenti, “mentre le Compagnie dovrebbero poter aderire assicurando il rispetto dei requisiti fissati dalla Cassa e proponendo condizioni migliorative in modo da garantire il massimo confronto concorrenziale”.
Solo nel caso in cui Cassa Forense dovesse ritenere utile e vantaggioso stipulare un’unica convenzione, AGCM segnalava la necessità che “la selezione della compagnia aggiudicataria debba avvenire sulla base di procedure di evidenza pubblica”.


In conclusione, AGCM auspicava l'adozione “di forme di selezione delle compagnie assicurative convenzionate trasparenti e non discriminatorie che potranno garantire il raggiungimento di soluzioni ottimali anche per i futuri fruitori della convenzione” mediante “l’adozione di modelli di convenzione “aperti” che consentano a tutti gli operatori assicurativi che rispettino determinati requisiti di accedervi, o nella selezione di una o più compagnie attraverso procedure ad evidenza pubblica, rispettando le regole stabilite nel Codice degli Appalti”.
Aderendo senza alcuna esitazione alle indicazioni di AGCM, ovviamente applicabili a qualsiasi settore merceologico o di servizi, nei primi mesi del 2014 Cassa Forense ha approntato lo schema di convenzione aperta che si trova oggi pubblicato sul proprio sito istituzionale e che ha funzionato bene, atteso il fatto che sono state numerosissime le proposte di convenzione pervenute all'esame del Consiglio di Amministrazione in via diretta ovvero inviate dall'apposita Commissione istituita in seno al Comitato dei Delegati.
Il che ha anche reso vivace la concorrenza fra le imprese che forniscono beni o servizi di interesse per l'Avvocatura, stimolata da Cassa Forense che pone particolare attenzione alla qualità, alla opportunità ed alla convenienza delle convenzioni di volta in volta proposte.
Giova rammentare che ciascun iscritto ben può soddisfare ogni sua curiosità sulle convenzioni, essendo la notizia della stipula delle stesse veicolata tramite il sito istituzionale e le riviste di Cassa Forense: l'occasione, grazie alla ospitalità riservata dalla rivista che pubblica questo scritto, è quindi ghiotta per raccomandare di visitare spesso il primo e di leggere le seconde.
Appare peraltro utile qui segnalare, in massima sintesi e fra le altre, alcune delle convenzioni sottoscritte.
E' stata oggetto di costante rinnovo quella, storica, relativa al noleggio veicoli, che prevede l'applicazione di un trattamento di sconto pari al 12% sulla miglior tariffa non promozionale in vigore all'atto della prenotazione.


Si è di recente aggiunta una convenzione per il noleggio auto a lungo termine che consente l'utilizzo del veicolo scelto mediante il pagamento di un canone mensile scontato rispetto agli importi applicati alla clientela ordinaria, che comprende il costo dell'assicurazione, della manutenzione ordinaria e non, della tassa di circolazione e, a seconda del kilometraggio pattuito, anche della sostituzione del treno di gomme per tutta la durata della locazione, con possibilità di riscattare l'autovettura a fine contratto in base al valore stimato da Quattroruote. La tipologia contrattuale consente anche un risparmio fiscale essendo deducibili parte dei costi del canone mensile.
Sconti interessanti sono fruibili grazie agli accordi raggiunti con una nota casa automobilistica francese, che applica riduzioni di presso a seconda del modello prescelto da sommarsi anche alle eventuali promozioni in essere, nonché con una altrettanto nota casa produttrice di motocicli, che ha predisposto una piattaforma telematica mediante la quale, previa registrazione, è possibile ottenere informazioni anche sulle promozioni periodiche e su ulteriori agevolazioni in ordine a finanziamenti per l'acquisto.
Ben cinque compagnie di assicurazione hanno fornito proposte, fra loro concorrenziali, per la stipula di polizze per la responsabilità professionale in favore degli iscritti a Cassa Forense, mentre alcune aziende forniscono, scontati, prodotti per la gestione informatica dello studio, per l'assistenza in remoto dei sistemi informatici, per l'acquisto di antivirus e per l'utilizzo della corrispondenza online.
Ad oggi, inoltre, quattro società offrono condizioni di favore per il servizio di fatturazione elettronica con modalità in alcuni casi personalizzabili a seconda delle esigenze dell'iscritto.
Vanno poi segnalate le convenzioni sottoscritte con primari istituti di credito per l'apertura di conto corrente (anche on-line), prestiti personali e aziendali, mutui ipotecari, POS, remote banking, anticipazione delle fatture emesse per le difese d'ufficio ed altro.


Continua ad essere operativa la Forense Card, attiva da molti anni, che oltre a poter essere utilizzata quale strumento per consentire il pagamento degli acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati con Visa e Mastercard e il prelievo di contanti presso tutti gli sportelli automatici ATM convenzionati Visa e Mastercard in Italia e all'estero, rende possibile l'erogazione sul conto corrente bancario del richiedente di una somma utilizzabile per qualsiasi esigenza od opportunità e soprattutto, ciò che ha incontrato il maggior favore degli iscritti, permette di finanziare il versamento dei contributi previdenziali.
Altri accordi riguardano migliori condizioni offerte per la fornitura dell'energia elettrica e gas naturale, a seguito della liberalizzazione del mercato dell'energia introdotta dall'Unione Europea, e trattamenti di favore concordati con due importanti catene alberghiere.
L'esperienza insegna che il ceto forense non sempre manifesta soddisfazione per quanto si cerca di fare ed ottenere a vantaggio degli iscritti, e certamente taluno rimprovererà Cassa Forense per non avere fatto o ottenuto di più, ma, a prescindere che piuttosto che niente è sempre meglio piuttosto, il tempo che quotidianamente l'Ente dedica anche a questi temi si è enormemente dilatato e le energie profuse tendono a conseguire sempre il massimo possibile.

Avv. Roberto Uzzau – Consigliere di Amministrazione di Cassa Forense

Avv. Marcello Adriano Mazzola – Delegato di Cassa Forense

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