Per una cassa più Rosa
Delle professioniste italiane si segnala da tempo il rigore, la preparazione e l’affidabilità. Così come in altri campi del mondo del lavoro, infatti, anche in quello delle professioni liberali le donne ormai arrivano spesso molto motivate e con un buon livello di conoscenza e di specializzazioni. Si legge, infatti, frequentemente, su quotidiani e periodici, che le ragazze sono le più brave all’Università e che sono la maggioranza tra i vincitori di pubblici concorsi.
Personalmente ritengo che questo si debba soprattutto all’innata capacità delle donne all’impegno e alla dedizione ad un obiettivo oltre che al dato di fatto che la popolazione femminile in Italia è sempre in numero crescente.
In ogni caso, sul piano della professionalità certamente gli uomini non vengono da meno, abituati come sono da tempo a ricoprire ruoli di responsabilità e di leadership. Ed è proprio questo semmai l’ambito nel quale le loro compagne ancora oggi stentano ad emergere. Troppi i condizionamenti legati alla famiglia ed ai figli e/o, in molti casi, anche un’ insicurezza di fondo sulla propria capacità di esporsi e di saper gestire una carica in modo vincente e produttivo.
Ecco che allora per far sì che famiglia e figli non siano più una remora o un alibi per non impegnarsi di più nel lavoro e nella vita pubblica delle professioni, occorrerebbe fornire alle donne degli strumenti adeguati per coniugare al meglio ruolo pubblico e ruolo privato.