Giovanna Biancofiore

Numeri, dati e tendenze dell’avvocatura che cambia

La popolazione degli avvocati residenti in Italia al 1° gennaio 2018 sale a oltre 242 mila professionisti, quasi un migliaio in più rispetto all’anno precedente, con un aumento del 4 per mille derivante dal saldo tra nuove iscrizioni e cancellazioni dagli ordini professionali. A fornire il dato sono gli archivi informatici della Cassa Forense che costituiscono un utile contenitore di informazioni da cui desumere molti indizi su una professione che cambia.

I numeri dell'Avvocatura 2016

I redditi dell’avvocatura, dopo un lungo periodo di persistente contrazione sono tornati a crescere. È quanto ci dicono le ultime dichiarazioni reddituali che nell’anno 2016 i professionisti italiani hanno presentato al fisco e che, contestualmente, hanno comunicato alla Cassa Forense attraverso la compilazione del cosiddetto Modello 5 2016. La crescita ha riguardato in particolare i professionisti con redditi poco elevati, le donne e coloro che risiedono in regioni tradizionalmente a basso reddito.

Come cambiano i numeri dell'Avvocatura

Traiamo spunto dagli articoli che il Sole 24 nel periodo estivo ha dedicato alle Casse Previdenziali dei professionisti (cfr 1 agosto 2016 ) per rivolgere uno sguardo più nel dettaglio agli iscritti di Cassa Forense. “Le pensioni corrono più degli iscritti“ titolava il Sole 24 per segnalare come nel mondo delle professioni ormai sia evidente un rallentamento del numero di coloro che svolge a tempo pieno la piena attività a fronte di una impennata di coloro che l’attività professionale l’ha terminata e si gode finalmente l’agognata pensione!

Il passaggio a tempo pieno come Giudice di Pace comporta la cancellazione da albo e Cassa? E, in caso di successivo ripensamento dopo i 70 anni, è possibile tornare a esercitare la professione forense con nuova iscrizione sia all’albo sia alla Cassa?

Il magistrato onorario che opti per il regime di esclusività è incompatibile con l'iscrizione all'Albo professionale forense e alla Cassa; viene pertanto iscritto al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) dell’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Qualora venga meno tale opzione sarà possibile iscriversi nuovamente ad un Albo professionale forense, e quindi alla Cassa, anche laddove il professionista risulti essere già pensionato.

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