Filippo De Maria

Il diritto civile e la realtà ovvero la memoria prodigiosa

In un racconto perfetto, Borges descrive le tragiche conseguenze cui va incontro un suo personaggio, Funes, dotato di una memoria straordinaria e patologica che gli permette di ricordare persino il numero di gocce che un tal giorno caddero sulle foglie di una pianta di cui rammenta tutte le differenti sfumature di colore. Lo stesso accade ai testimoni nel processo civile. Domanda, il giudice: è vero che alle 17.35 del 18 giugno del 2007, l’autovettura guidata da Tizio, ad alta velocità, si immise nel traffico, speronando l’auto della signora Caia? È successo proprio così, risponde il teste, con voce flautata e senza alcuna esitazione. Come fa a ricordare un episodio successo dieci anni prima? Sibila, visibilmente irritato, uno degli avvocati. La domanda è fuori contesto e non può essere ammessa, censura il giudice inflessibile. Ma la risposta resa dal testimone vale come prova ed anche su di essa potrebbe basarsi la futura sentenza. Orbene, il recupero di una memoria prodigiosa è uno dei tanti misteri del giudizio civile, al pari di chi, fisicamente morto, continua ad essere processualmente vivo.

In caso di pensione di vecchiaia con integrazione al minimo, la contribuzione modulare genera una quota aggiuntiva di pensione oppure l'integrazione al minimo rimane invariata?

Come stabilito dall’art. 72.7 del nuovo Regolamento Unico della Previdenza Forense, la quota modulare e gli eventuali supplementi di pensione assorbono, sino a concorrenza, l’integrazione al trattamento minimo della pensione.

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