Tatuaggi: Arte, Impresa e Diritto
16/01/2026
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Il tatuaggio è passato dall’essere un segno controculturale a fenomeno sociale e imprenditoriale strutturato: secondo l’Istituto Superiore di Sanità (Rapporto ISS 18/2018) e l’Eurobarometro 2023, oltre il 12% degli italiani ha almeno un tatuaggio. La crescita del settore ha ampliato i profili giuridici connessi ad autorizzazioni, salute pubblica, creatività e sfruttamento commerciale delle opere tatuate. Per gli avvocati, si tratta di un ambito in cui si intrecciano discipline diverse, dal diritto sanitario alla proprietà intellettuale.
Professione, licenze e regole sanitarie
In assenza di una legge nazionale organica, l’attività di tatuatore è regolata da normativa regionale, Linee guida ISPESL, ordinanze del Ministero della Salute e dai requisiti imposti dal d.lgs. 222/2016 (SCIA). Le Regioni – Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Veneto e altre – richiedono corsi di formazione igienico-sanitaria (90–120 ore), locali conformi, protocolli di sterilizzazione e tracciabilità dei pigmenti.
La Direttiva (UE) 2020/2081 – REACH Tattoo vieta pigmenti contenenti ammine aromatiche, sostanze cancerogene e metalli pesanti. Diverse Regioni prevedono divieti ai minori (Lazio e Lombardia: sotto i 14 anni non consentito; 14–18 solo con consenso dei genitori).
Sul piano giurisprudenziale, il tatuaggio è qualificato come trattamento a rilevanza sanitaria (Trib. Milano 14.2.2019; Cass. 18472/2012), con correlata responsabilità civile e penale in caso di danno.
Medicina e salute
La dimensione medica coinvolge obblighi informativi, protocolli di prevenzione delle infezioni e responsabilità professionale. Il REACH impone obblighi di sicurezza analoghi a quelli delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie, mentre alcune Regioni richiedono un consenso informato scritto, con indicazioni sui rischi di infezioni, allergie e interazioni con preesistenti condizioni dermatologiche.
Arte, copyright e sfruttamento commerciale
Le decisioni italiane sono poche ma significative: il Tribunale di Torino (8.10.2019) ha riconosciuto la tutela dell’opera figurativa creata dal tatuatore.
Gli studi comparati dell’EUIPO (“Body Art & Copyright”, 2021), del Max-Planck Institute (Discussion Paper 08/2022) e del WIPO Magazine (2020) evidenziano come in Europa emerga un orientamento favorevole al riconoscimento della tutela autoriale, specie quando il tatuaggio è riprodotto su moda, videogiochi, merchandising o campagne pubblicitarie.
Rimane essenziale il bilanciamento con il diritto della persona tatuata: la giurisprudenza internazionale (tra cui i casi USA Whitmill v. Warner Bros. e Solid Oak v. 2K Games) sostiene il diritto del soggetto a mostrarsi liberamente, mentre per gli usi commerciali di terzi è necessaria una licenza del tatuatore-autore.
Modelli contrattuali diffusi
Gli studi tatoo possono impiegare diverse forme contrattuali:
• Collaborazioni artistiche (occasionale, co.co.co, lavoro autonomo professionale).
• Contratti di lavoro subordinato per tatuatori resident artist.
• Accordi di licenza o cessione dei diritti d’autore sui bozzetti.
• Patti di non concorrenza e regolamenti interni sugli appuntamenti e il portfolio.
• Franchising per reti di tattoo shop.
Sono frequenti anche i contratti misti che disciplinano proprietà del disegno, gestione del portafoglio clienti e diritti sulle immagini postate sui social.
Esiste un diritto sui o dei tatuaggi?
La dottrina prevalente e la normativa (l. 633/1941) rispondono sì, quando vi sia carattere creativo.
Non esiste ancora un diritto dei tatuaggi come settore autonomo, tuttavia esiste un’area interdisciplinare emergente che combina salute, autorizzazioni amministrative, responsabilità professionale, contratti e diritto d’autore. Gli studi comparati EUIPO, Max-Planck e WIPO confermano che il diritto europeo sta progressivamente riconoscendo dignità giuridica alle opere tatuate, soprattutto nei casi di sfruttamento commerciale.
Il mondo dei tatuaggi richiede una consulenza legale trasversale: compliance sanitaria, contrattualistica, privacy, responsabilità e proprietà intellettuale. In un settore in forte espansione, gli avvocati possono offrire un ruolo chiave nella definizione di modelli di gestione degli studi, nella tutela delle opere e nella prevenzione del contenzioso. La sfida giuridica del tatuaggio è quella di trasformare un’arte millenaria in un’attività moderna, sicura e pienamente regolata.