LA NUOVA LEGGE ITALIANA SUL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE
La legge 152/2024 tutela il patrimonio culturale immateriale e valorizza le rievocazioni storiche: contenuti, impatti e prospettive.
La legge 152/2024 tutela il patrimonio culturale immateriale e valorizza le rievocazioni storiche: contenuti, impatti e prospettive.
Una recente sentenza del Tribunale di Bari (n. 1472/2025) ha chiarito i confini dell’obbligo di mediazione nelle cause civili, con particolare riferimento alla chiamata in causa di terzi
Mediazione valida anche senza firma digitale della parte: il Tribunale di Modena legittima la procura sostanziale al legale
La proposta del Giudice ex art. 185-bis c.p.c. va valutata con diligenza: il mancato esame può comportare sanzioni ex art. 96 c.p.c. secondo il Tribunale di Salerno.
Plagio, un'analisi della violazione involontaria del diritto d'autore da IA generativa, autorialità dell'output e individuazione del responsabile legale.
Entro il 30 giugno le PA devono adottare, validare e pubblicare la Relazione annuale sulla performance: uno strumento chiave per trasparenza, programmazione e produttività. La mancata adozione, per omissione o inerzia, è fonte di responsabilità amministrativa
Divieto di pantouflage e ruolo del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC): il caso ACER/Comune analizzato da ANAC chiarisce presupposti, limiti e implicazioni.
L’Italia, al pari di tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea, si caratterizza per una intensa e costante attività democratica e politica: elezioni comunali, regionali, nazionali ed europee, oltre a frequenti campagne referendarie.
Le varietà vegetali rappresentano una forma avanzata di proprietà intellettuale, frutto di ricerca genetica e selezione agronomica. La loro tutela giuridica, regolata a livello europeo e internazionale, garantisce diritti esclusivi ai costitutori e promuove innovazione, sostenibilità e competitività nel settore agroalimentare
Il numero di separazioni e divorzi in Italia è cresciuto negli ultimi anni, in parte per l’effetto di riforme che hanno reso più rapide le procedure. La negoziazione assistita e il divorzio breve, introdotti rispettivamente nel 2014 e 2015, hanno ridotto tempi e oneri, specialmente nei casi consensuali.