BANDO 4/2024 : CONTRIBUTI PER SPESE DI OSPITALITÀ IN CASE DI RIPOSO
Bando n. 4/2024 della Cassa Forense, che offre contributi economici per le spese di ospitalità in case di riposo o istituti per anziani malati cronici. Scadenza: 20 gennaio 2025
Bando n. 4/2024 della Cassa Forense, che offre contributi economici per le spese di ospitalità in case di riposo o istituti per anziani malati cronici. Scadenza: 20 gennaio 2025
Namirial Desk Avvocati rappresenta una soluzione digitale integrata specificamente progettata per i professionisti del settore legale. Questa innovativa scrivania virtuale centralizza in un'unica piattaforma tutti i servizi e gli strumenti essenziali per semplificare e ottimizzare il lavoro quotidiano nella professione forense moderna.
Cassa Forense ha rinnovato la convenzione con UNA ITALIAN HOSPITALITY per offrire agli iscritti condizioni agevolate per il soggiorno nelle strutture della catena alberghiera.
Un tour in 16 tappe dedicato alla prevenzione della salute femminile per le iscritte a Cassa Forense, con visite gratuite su Unità Mobili della Carovana della Prevenzione in collaborazione con Komen Italia.
Scopri il corso gratuito promosso da Cassa Forense per ottenere la certificazione UNI 11871:2022. Accessibile tramite piattaforma FAD, il corso offre 1 credito formativo e guida gli studi legali verso la conformità organizzativa.
Cassa Forense rende disponibile sulla piattaforma FAD il nuovo corso di Alta Formazione Professionale sul Processo Tributario, organizzato nell’ambito delle prestazioni a sostegno della professione.
La Cassazione, con l’ordinanza 2489/2025, ha stabilito che i benefit aziendali come alloggio e auto concessi stabilmente al dipendente rientrano nel calcolo del TFR, salvo diversa previsione nei contratti collettivi.
I crediti per spese, diritti e onorari del gratuito patrocinio possono essere compensati con i contributi previdenziali grazie alla L. 197/2022.
Dall’arrivo di ChatGPT e di OpenAI nel novembre 2022, l’Intelligenza Artificiale Generativa ha iniziato a rivoluzionare profondamente il lavoro degli avvocati.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27709/2025, ha chiarito un principio fondamentale: se il debitore contesta il credito, la presunzione di pagamento non può operare.