LA NUOVA LEGGE ITALIANA SUL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE
La legge 152/2024 tutela il patrimonio culturale immateriale e valorizza le rievocazioni storiche: contenuti, impatti e prospettive.
La legge 152/2024 tutela il patrimonio culturale immateriale e valorizza le rievocazioni storiche: contenuti, impatti e prospettive.
Entro il 30 giugno le PA devono adottare, validare e pubblicare la Relazione annuale sulla performance: uno strumento chiave per trasparenza, programmazione e produttività. La mancata adozione, per omissione o inerzia, è fonte di responsabilità amministrativa
Divieto di pantouflage e ruolo del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC): il caso ACER/Comune analizzato da ANAC chiarisce presupposti, limiti e implicazioni.
La Corte di Giustizia UE si è recentemente pronunciata in tema di rapporto tra gli accordi stipulati in sede aziendale per regolare il trattamento di dati personali dei lavoratori e GDPR.
Le varietà vegetali rappresentano una forma avanzata di proprietà intellettuale, frutto di ricerca genetica e selezione agronomica. La loro tutela giuridica, regolata a livello europeo e internazionale, garantisce diritti esclusivi ai costitutori e promuove innovazione, sostenibilità e competitività nel settore agroalimentare
Le importanti variazioni al regime forfettario introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, inclusi nuovi requisiti di adesione, soglie di reddito aggiornate e la possibilità di mantenere il regime agevolato con contratti misti
In Italia, quantomeno sino al recente passato, l’istituto della class action non ha avuto una particolare diffusione applicativa, ciò è accaduto per varie ragioni ivi incluse le particolari regole procedurali che governavano questo tipo di azione.
Dal 1° ottobre al 1° dicembre 2025, gli avvocati iscritti a Cassa Forense hanno la possibilità di estendere al proprio nucleo familiare la copertura assicurativa della polizza sanitaria collettiva “Grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi”.
La Cassazione, con l’ordinanza 2489/2025, ha stabilito che i benefit aziendali come alloggio e auto concessi stabilmente al dipendente rientrano nel calcolo del TFR, salvo diversa previsione nei contratti collettivi.
La Cassazione con la sentenza 11347/2025 tutela il diritto di sciopero spontaneo: illegittimo il licenziamento del lavoratore che vi partecipa.