Cassazione: limiti all’uso di documenti riservati negli accertamenti fiscali presso uno studio legale
Cassazione: l’autorizzazione all’esame di documenti riservati nello studio legale deve essere specifica e successiva all’opposizione del segreto.
Cassazione: l’autorizzazione all’esame di documenti riservati nello studio legale deve essere specifica e successiva all’opposizione del segreto.
Quando necessario per ragioni tecniche, è molto utile nelle mediazioni nominare un consulente che fornisca alle parti elementi valutativi o estimatori (es. stime del valore dei beni, quantificazioni dei danni medico legali, redazione dei conteggi di revisione di tabelle millesimali, etc..).
Il mondo delle concessioni balneari italiane sta affrontando una trasformazione significativa a causa del decreto-legge 131/2024, che proroga le concessioni esistenti fino al 30 settembre 2027 e prevede l’avvio delle gare pubbliche entro il 30 giugno 2027. Questo ha creato incertezza tra i concessionari, specialmente i piccoli operatori turistici
In Italia, quantomeno sino al recente passato, l’istituto della class action non ha avuto una particolare diffusione applicativa, ciò è accaduto per varie ragioni ivi incluse le particolari regole procedurali che governavano questo tipo di azione.
Spazio coworking gratuito per avvocati iscritti a Cassa Forense presso l'Ordine di Latina. Prenotazioni su coworkingcoalatina.it
Attiva la Firma Remota, consulta i registri PCT con nuovi profili e scopri le offerte riservate nella Piattaforma Unificata dell’Avvocatura.
I crediti per spese, diritti e onorari del gratuito patrocinio possono essere compensati con i contributi previdenziali grazie alla L. 197/2022.
Dall’arrivo di ChatGPT e di OpenAI nel novembre 2022, l’Intelligenza Artificiale Generativa ha iniziato a rivoluzionare profondamente il lavoro degli avvocati.
EUROJUSITALIA è una banca dati gratuita, aggiornata e pensata soprattutto per gli avvocati, con un focus preciso: raccogliere e rendere facilmente accessibili i casi esaminati dalla Corte di giustizia che hanno origine italiana.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27709/2025, ha chiarito un principio fondamentale: se il debitore contesta il credito, la presunzione di pagamento non può operare.