Quiet quitting: cambiare il lavoro restando
Il quiet quitting non è un trend passeggero, ma una risposta strutturale alla crisi del lavoro post-pandemia. Ecco come le imprese possono affrontarlo e trasformarlo in leva di cambiamento.
Il quiet quitting non è un trend passeggero, ma una risposta strutturale alla crisi del lavoro post-pandemia. Ecco come le imprese possono affrontarlo e trasformarlo in leva di cambiamento.
Entro il 30 giugno le PA devono adottare, validare e pubblicare la Relazione annuale sulla performance: uno strumento chiave per trasparenza, programmazione e produttività. La mancata adozione, per omissione o inerzia, è fonte di responsabilità amministrativa
La Corte di Giustizia UE si è recentemente pronunciata in tema di rapporto tra gli accordi stipulati in sede aziendale per regolare il trattamento di dati personali dei lavoratori e GDPR.
L’Italia, al pari di tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea, si caratterizza per una intensa e costante attività democratica e politica: elezioni comunali, regionali, nazionali ed europee, oltre a frequenti campagne referendarie.
Il numero di separazioni e divorzi in Italia è cresciuto negli ultimi anni, in parte per l’effetto di riforme che hanno reso più rapide le procedure. La negoziazione assistita e il divorzio breve, introdotti rispettivamente nel 2014 e 2015, hanno ridotto tempi e oneri, specialmente nei casi consensuali.
Nuovi diritti con la legge 106/2025: permessi retribuiti, congedi e sostegni fiscali per chi assiste familiari con disabilità
Bonus mamme 2025: requisiti, importi, domanda e scadenze come chiarito dalla Circolare INPS n. 139/2025. Sintesi operativa per lavoratrici e professionisti.
Immobili donati: approvata la riforma. L'art. 44 tutela gli acquisti e sblocca i mutui. Analisi tecnica su nuove regole e regime transitorio semestrale.
Le importanti variazioni al regime forfettario introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, inclusi nuovi requisiti di adesione, soglie di reddito aggiornate e la possibilità di mantenere il regime agevolato con contratti misti
Il mondo delle concessioni balneari italiane sta affrontando una trasformazione significativa a causa del decreto-legge 131/2024, che proroga le concessioni esistenti fino al 30 settembre 2027 e prevede l’avvio delle gare pubbliche entro il 30 giugno 2027. Questo ha creato incertezza tra i concessionari, specialmente i piccoli operatori turistici