RICORDIAMOCI DELLA CONTRIBUZIONE MODULARE VOLONTARIA NEL COMPILARE IL MOD.5

di Giancarlo Renzetti

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Tra gli elementi da indicare nella compilazione del Mod.5 non va dimenticata l’opzione per la quota modulare volontaria. Suggerisco a tutti di selezionare tale opzione perché è necessaria ma non è vincolante. Allo stato, nel  Mod.5, va indicato se si vuole aderire alla modulare volontaria scegliendo di destinarvi una quota variabile tra l’1% ed il 10% del proprio reddito professionale.

La mancata opzione è irreversibile, mentre in caso di adesione,  la misura percentuale della contribuzione che si va ad indicare nel Mod. 5, potrà essere liberamente variata  sia in aumento che in diminuzione sino ad azzerarla entro il termine di pagamento del 31 dicembre.   

Il 31 dicembre se quel pagamento che aspettavate non è arrivato potete tranquillamente non effettuare alcun versamento, senza alcuna sanzione, se invece l’anno si è concluso con entrate superiori al previsto potrete aumentare la quota di pagamento con il duplice vantaggio fiscale e previdenziale che andremo a vedere.

Il versamento della quota modulare volontaria ha il vantaggio di essere totalmente deducibile, da un lato riducendo l'impatto fiscale sull'iscritto, dall'altro aumentando la contribuzione previdenziale del singolo.

L’adesione alla quota modulare ne consente la deducibilità sino al tetto reddituale, quindi sino a 10.500,00€ ben superiore a quella prevista ad esempio per le polizze assicurative, e lascia inalterata la possibilità di aderire anche ad una forma pensionistica complementare, con la conseguenza di poter usufruire integralmente degli ulteriori benefici fiscali previsti.

Vale la pena di aderire alla modulare anche a prescindere dai vantaggi fiscali. La somma versata per la modulare infatti si trasformerà, al momento del pensionamento, in una quota aggiuntiva di pensione, calcolata con il metodo contributivo.

LA CONTRIBUZIONE MODULARE VOLONTARIA CASSA FORENSE COS'È

Rispetto ad un fondo pensione privato vi è il vantaggio della totale retrocessione del capitale versato. Sugli importi versati, non avendo la Cassa né fini di lucro né di gestione aggiuntive può destinare al montante contributivo il 100% delle somme versate.

Il rendimento riconosciuto a tale montante sarà pari al 90% del rendimento del patrimonio netto della Cassa, riferito all’ultimo quinquennio, con la garanzia di un interesse minimo, comunque riconosciuto, dell’1,5%. In altre parole, non solo è assicurata all’iscritto la retrocessione dell’intero capitale, ma anche un interesse minimo garantito dell’1,5% che negli anni è stato sempre ben superiore.

Come per tutti gli investimenti in materia previdenziale bisogna pensarci per tempo. Siamo in un periodo di recessione economica e di contrazione dei redditi ma vale la pena di pensare a tale  strumento di assoluta convenienza e flessibilità per migliorare il proprio futuro previdenziale.

Ricordiamo sempre che: “chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita”

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