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Le nostre risposte

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05/09/2025
› PREVIDENZA

Quale pensionato di vecchiaia nel 2025 devo versare i contributi minimi anche in presenza di reddito negativo riferito al 2024 e quindi senza possibilità di dedurli dal saldo?

L’iscritto non pensionato è tenuto al pagamento della contribuzione minima fino all’anno di produzione in cui si matura il diritto a pensione, anche in presenza di dati reddituali pari a zero o negativi. A partire dall’anno seguente, viene meno la previsione del contributo soggettivo minimo (con conseguente pagamento della contribuzione soggettiva in via proporzionale al reddito dichiarato e con le aliquote previste dall’art. 30.3 del Regolamento); rimane invece ferma la previsione del contributo integrativo minimo (nella misura di Euro 350,00 per l’anno 2025, con copertura fino ad Euro 8.750,00 di Volume Affari IVA) e del contributo di maternità.

07/07/2025
› PREVIDENZA

Sono stato ammesso alla pensione di vecchiaia con decorrenza 1 marzo 2025. Come mi devo regolare per il versamento dei contributi per l'anno 2025? E per i successivi sino alla cessazione defintiva dall'attività professionale e cancellazione dall'Albo?

In relazione all'anno in cui si matura il diritto a pensione continua ad applicarsi l'ordinario regime contributivo previsto per l'iscritto non pensionato. A partire dall'anno successivo, il pensionato attivo dovrà corrispondere il 12% sul reddito dichiarato entro il tetto pensionistico (fissato ad Euro 130.000,00 per l'anno 2025), più il 3% per il reddito eventualmente eccedente il predetto tetto; rispetto al Volume di Affari IVA dichiarato, continua ad applicarsi l'aliquota del 4% con previsione di un contributo minimo pari ad Euro 350,00 (per l'anno 2025), oltre al contributo solidaristico di maternità. Sempre a partire dall'anno 2025 il pensionato attivo beneficerà della reintroduzione dei supplementi triennali di pensione, secondo quanto previsto dall'art. 71 del nuovo Regolamento Unico della Previdenza Forense.

11/11/2024
› ASSISTENZA

Vorrei sapere se posso richiedere l'indennità di paternità anche se mia moglie (non iscritta Cassa Forense) percepisce maternità da INPS

L'indennità di paternità viene riconosciuta al padre nel caso in cui la madre non abbia diritto all’indennità di maternità, in caso di morte o grave infermità della madre, in caso di  abbandono da parte della madre o affidamento esclusivo del bambino al padre. In caso di adozione tale indennità viene riconosciuta al padre in caso di ingresso in famiglia di minore adottato o affidato, per il periodo in cui la madre non ne abbia diritto

06/11/2024
› INFO CASSA

Dovrei partorire fine anno 2024, ho presentato istanza di maternità , volevo sapere per l’anno 2025 sono esonerata dal pagamento dei contributi minimi? Avviene in automatico o devo fare una richiesta specifica. Attendo vostre

Nei casi previsti dal comma 7 dell’art 21 della L. 247/2012 è possibile richiedere l’esonero temporaneo che dall’anno 2025, con l’entrata in vigore della Riforma Previdenziale, riguarderà il contributo minimo soggettivo dovuto con riconoscimento dell’intero periodo previdenziale (non sarà oggetto di esonero il contributo minimo integrativo e il contributo di maternità). L’istituto, sempre a domanda, dovrà essere richiesto on line a partire dalla fine di febbraio ed entro il 30 settembre di ogni anno per l’anno cui l’esonero si riferisce e in caso di accoglimento resterà comunque dovuto il contributo soggettivo in autoliquidazione sulla base dell’effettivo reddito netto professionale prodotto e dichiarato dal professionista.

27/06/2024
› INFO CASSA

In caso di esonero dal pagamento dei contributi minimi è possibile comunque emettere fattura ?

La richiesta di esonero dal pagamento dei contributi minimi non è ostativa al regolare svolgimento della propria attività professionale e alla conseguente emissione di regolare fattura. Si ricorda che in caso di accoglimento,  restano comunque dovuti il contributo minimo di maternità dell’anno oggetto di esonero e i contributi  percentuali sul reddito e sul volume d’affari prodotti in sede di autoliquidazione del Modello 5.

16/04/2024
› PREVIDENZA

La domanda di maternità alla cassa forense si cumula con la domanda di maternità sul portale inps o l'una esclude l'altra

Le professioniste che intendono avvalersi dell’indennità di maternità presso la Cassa non devono avere diritto ad altra indennità da altra struttura di cui al capo III e XI del d.lgs. n.151/2001. Il diritto all’indennità di maternità può essere richiesto a condizione che la professionista attesti con una specifica dichiarazione l’inesistenza di altro trattamento di maternità come lavoratrice pubblica o autonoma.

14/02/2024
› PREVIDENZA

Quando sarà possibile scaricare i moduli di pagamento dei contributi minimi 2024?

Il pagamento dei contributi minimi si articola in quattro rate: fine febbraio, fine aprile, fine giugno e fine settembre con possibilità di corrispondere l’intero dovuto entro l’ultima scadenza. I primi tre avvisi di pagamento vengono inseriti negli accessi riservati generalmente in prossimità della prima scadenza; il quarto avviso successivamente alla determinazione dell’importo relativo al contributo minimo di maternità.

08/02/2024
› PREVIDENZA

Nel 2018 con la nascita del primo figlio non conoscevo il contributo maternità posso richiederlo adesso?

La domanda per richiedere l’indennità di maternità deve essere presentata, a pena di decadenza, a decorrere dal compimento del 6° mese di gravidanza fino al termine perentorio di 180 giorni dal parto. Al riguardo si precisa che possono beneficiare dell’indennità di maternità le iscritte alla Cassa con decorrenza non posteriore alla data del parto.

18/10/2023
› PREVIDENZA

Avendo usufruito per l'anno 2022 dell'esonero (maternità) per quale motivo all'atto di presentazione del modello 5 mi vengono richiesti i contributi minimi soggettivi per l'anno 2022?

L’esonero ex art. 27 del Regolamento Unico della Previdenza consente di non versare le contribuzioni minime nell’anno di presentazione della domanda, fermo restando il possesso dei requisiti previsti, ad eccezione del contributo minimodi maternità che per la sua natura solidaristica resta dovuto. Per effetto del predetto esonero restano dovute, oltre al citato contributo di maternità, le contribuzioni calcolate in sede di autoliquidazione del modello 5 dell’anno successivo quello oggetto di esonero, che devono essere corrisposte per le intere percentuali del 15% sul Reddito netto professionale IRPEF (+ l’eventuale 3% per la parte di reddito dichiarato superiore al tetto annualmente stabilito) e del 4% sul Volume d’affari IVA.

29/09/2023
› PREVIDENZA

Vorrei sapere quando devo pagare la quarta rata dei minimi 2023?

Il termine di scadenza per il pagamento della quarta rata dei contributi minimi 2023 (contributo soggettivo minimo + contributo di maternità) è il 30 settembre 2023, prorogato al 2 ottobre 2023, primo giorno utile non festivo successivo alla scadenza.