CONTRIBUENTI E FISCO: AL VIA IL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE
Fisco 2024: le novità del concordato preventivo biennale. Scopri come funziona, quali sono i requisiti per accedere al patto con il Fisco e i vantaggi per contribuenti e imprese.
Fisco 2024: le novità del concordato preventivo biennale. Scopri come funziona, quali sono i requisiti per accedere al patto con il Fisco e i vantaggi per contribuenti e imprese.
In ordine alla prededuzione o meno del credito del professionista che svolge attività di assistenza e consulenza per la redazione e la presentazione della domanda di concordato preventivo, vi sono stati due filoni giurisprudenziali
E’ ormai consolidato l’indirizzo giurisprudenziale secondo cui il credito del professionista derivante dall'attività di consulenza e assistenza prestata al debitore, ammesso al concordato preventivo, per la redazione e la presentazione della relativa domanda è prededucibile senza che sia necessario verificare il risultato delle prestazioni svolte
Ai fini del diritto dell’avvocato al compenso, è necessario un preventivo scritto? Il diritto al compenso dell’avvocato “deriva” dal contratto di mandato professionale, che non è soggetto a vincoli di forma
Il nuovo Vademecum sulla fiscalità degli avvocati, realizzato da Cassa Forense e Uncat, aggiorna gli adempimenti alla luce della riforma fiscale. Tra le principali novità: il regime fiscale del conferimento dello studio alla STA, la Rottamazione‑quinquies, il concordato preventivo biennale e la sospensione degli adempimenti tributari in caso di...
Il "nuovo" contraddittorio preventivo esteso ai provvedimenti emessi dal 1° luglio 2020, per i controlli “a tavolino”, esclusi gli accertamenti parziali, le rettifiche IVA basate su “elementi certi e diretti”, le imposte indirette diverse dall'IVA
La Corte di Cassazione, con riferimento alla previdenza degli ingegneri ed architetti (Inarcassa), con una recente sentenza (11 febbraio 2019 n. 3916), sulla questione relativa alla determinazione dell’imponibile contributivo...
Con sentenza n. 3130, depositata in data 27 gennaio 2022, la terza sezione penale della Corte di Cassazione, ha annullato, senza rinvio, l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Reggio Emilia nonché il decreto di sequestro preventivo emesso dal GUP del medesimo tribunale, ordinando la restituzione agli aventi diritto dei beni sequestrati.
La Corte di Cassazione interpella le Sezioni Unite sulla confisca per equivalente nei reati concorsuali, cercando chiarezza su criteri e ripartizione del profitto
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'Erario ha la precedenza sui creditori privati in caso di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni acquisiti al fallimento per reati tributari. Ciò significa che il curatore non può disporre dei beni oggetto di sequestro e che l'Erario avrà la prelazione sui creditori in caso di vendita.