Cosa succede in caso di decesso dell’avvocato?

di Agostino Maione


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Sovente  i superstiti dell’avvocato, provati dall'evento luttuoso, trovano difficoltà nella individuazione  dei loro diritti.

Proviamo a riprodurre una breve sintesi, sicuramente non esaustiva, di diritti e oneri

Caso di decesso dell’avvocato pensionato

a)Prima ipotesi:

mancanza di coniuge e/o di figli in età e condizioni previste (minori di 18 anni ovvero minori di 21 se studenti di scuola media superiore o di 26 se studenti universitari fino al compimento del corso di laurea ovvero affetti da inabilità permanente e assoluta al lavoro, tutti solo se a carico del professionista al momento del decesso), nessuno ha diritto alla pensione di reversibilità.

In questo caso, a domanda, gli eredi hanno diritto di ottenere con decorrenza dal 2013 (prima non era previsto alcun diritto) la cosiddetta prestazione contributiva, che consiste in una quota del reddito professionale dichiarato fino al tetto reddituale (art. 2, comma 1, lett. a del regolamento contributi).

Detta quota fino al 2016 era pari al 2%, fino al 2020 è pari al 2,25% e dal 2021 sarà pari al 2,50%.

N.B. Ricordo che detta quota può richiederla anche direttamente l’avvocato pensionato vivente nel caso in cui si cancelli dagli albi.

b)Seconda ipotesi:

solo coniuge superstite Il coniuge, anche se separato senza addebito o separato con addebito ma con diritto ad assegno alimentare a carico del deceduto, o se divorziato ma titolare di assegno alimentare , purché non abbia contratto nuovo matrimonio e sempre che il rapporto contributivo sia antecedente alla sentenza di divorzio, ha diritto alla pensione di reversibilità, in misura pari al 60% della pensione del defunto.

c)Terza ipotesi:

superstiti coniuge e 1 figlio in condizioni di cui sub a) Pensione di reversibilità in misura pari all’80%

d) Quarta ipotesi:

superstiti coniuge e due o più figli (nelle condizioni di cui sub a) Pensione di reversibilità in misura pari al 100%

Caso di decesso di avvocato non pensionato- pensione indiretta.

  • I superstiti, se l’avvocato non era pensionato, possono fare domanda di pensione indiretta, purché il deceduto abbia almeno 10 anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa (sono conteggiati anche gli anni riscattati o riscattabili dai superstiti) e che detta iscrizione sia in atto da data anteriore al 40° anno di età e, in caso di cancellazione, che essa non sia avvenuta più di tre anni prima del decesso. Gli anni di anzianità sono aumentati di 10 anni fino al raggiungimento di 39 anni di contribuzione fino al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio 2021 fino al raggiungimento di 40 anni.
  • La pensione indiretta decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso e spetta nelle stesse misure indicate per la pensione di reversibilità:
    • al coniuge anche se legalmente separato senza addebito;
    • al coniuge divorziato se titolare di assegno alimentare e non abbia contrasto nuove nozze;
    • ai figli minorenni o equiparati (con i requisiti richiesti per la reversibilità)

N.B. I superstiti di avvocato palesemente invalido, deceduto prima che gli sia riconosciuta la pensione di invalidità, possono chiedere il riconoscimento di detta pensione purché lo stato di invalidità del defunto sia accertabile inequivocabilmente ai fini della pensione di reversibilità.

Caso di avvocato deceduto che aveva già maturato il diritto alla pensione ordinaria di vecchiaia e non l’aveva ancora richiesta.

  • I superstiti hanno diritto di chiedere e ottenere sia gli arretrati che la reversibilità nei limiti indicati dalla normativa antescritta

Altre indennità

Indennità funeraria

Al decesso di qualunque collega iscritto la Cassa riconosce il rimborso delle spese funerarie nel limite massimo di € 4.000,00, che saranno erogati in favore del congiunto che avrà provveduto al pagamento in favore della impresa funeraria e lo documenti con fattura

Per ogni altro approfondimento è sempre utile:

  • consultare il sito della Cassa e i regolamenti, che sono tutti ivi pubblicati;
  • contattare Cassa forense, tramite il call center o i delegati territoriali per poter procedere sia alla verifica della posizione contributiva dell’avvocato deceduto, che, ove occorra, va sanata sotto i profili della regolarità dichiarativa e contributiva, sia all'adozione di ogni iniziativa a tutela della posizione dei superstiti

Avv. Agostino Maione - Delegato di Cassa Forense

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