L’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231 di Cassa Forense

di Fabrizio Richard


foto

Il co. 1 lett. b) dell’articolo 6 del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, prevede che l’Ente possa essere esonerato dalla responsabilità conseguente alla commissione di reati-presupposto se l’organo dirigente ha, fra l’altro:

  1. adottato modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati considerati; 
  2. affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del modello e di curarne l’aggiornamento a un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo.

Il conferimento di questi compiti all'Organismo di vigilanza e il corretto ed efficace svolgimento degli stessi sono, dunque, presupposti indispensabili per l’esonero dalla responsabilità. 

Cassa Forense, in applicazione della normativa, ha da tempo istituito un proprio Organismo di Vigilanza. Da ultimo è stato rinnovato per un triennio dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 maggio 2018.

All'Organismo di Vigilanza sono state inoltre assegnate le responsabilità di verificare il rispetto da parte degli interessati dei principi e delle norme di comportamento previsti dal Codice Etico e di Condotta adottato da Cassa Forense e l’applicazione del Codice Disciplinare, anch'essi da ultimo aggiornati con delibera del Consiglio di Amministrazione del 6 dicembre 2018.

Sebbene non esplicitamente richiesto dal D. Lgs. 231/01, l’adozione di un Codice Etico costituisce un elemento essenziale del sistema di controllo interno applicato ai fini della prevenzione dei reati inseriti nel catalogo del D. Lgs. 231/01.

In termini generali, il Codice Etico dichiara l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dell’ente nei confronti dei “portatori d’interesse” (dipendenti, fornitori, clienti, Pubblica Amministrazione, azionisti, mercato finanziario, ecc.), raccomandando, promuovendo o vietando determinati comportamenti, indipendentemente da quanto previsto a livello normativo, e può prevedere sanzioni proporzionate alla gravità delle eventuali infrazioni commesse.

L’Organismo di Vigilanza di Cassa Forense, oltre che con lettera riservata a lui indirizzata presso la sede, può essere contattato:

  • per normali comunicazioni o richiesta di informazioni sui contenuti di Modello, Codice Etico e Codice Disciplinare all’indirizzo email: org.vigilanza@cassaforense.it.
  • per la segnalazione di condotte illecite ex D. Lgs. 231/01 o violazioni del Modello (cd «whistleblowing») all’indirizzo email: whistleblowing@cert.cassaforense.it.

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01, Codice Etico e di Condotta, Codice Disciplinare e Procedura per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite ai sensi del D. Lgs. 231/01 e di violazione del Modello sono pubblicati sul sito web istituzionale di Cassa Forense nella sezione Cassa Forense Trasparente/Atti di carattere generale.

Dr. Fabrizio Richard - Internal Auditor Cassa Forense

Altri in INFO CASSA

  • Focus sui Bandi di Cassa Forense in scadenza il 31 ottobre

    Alle ore 24,00 del 31 ottobre 2019 scadrà il termine per poter presentare le domande per partecipare ai bandi per contributi per figli al primo anno della scuola secondaria superiore e per i prestiti...

    di Giancarlo Renzetti
  • Cassa Forense: le scadenze dichiarative e contributive di settembre

    I tre adempimenti dichiarativi e contributivi con scadenza 30 settembre, pagamento dei contributi in autoliquidazione. Invio telematico del Modello 5, pagamento quarta rata contributi minimi.

    di Manuela Bacci
  • Cassa Forense aderisce agli UN PRI

    Dal 1° Agosto Cassa Forense è ufficialmente nell'elenco degli Asset Owners che aderiscono agli UN PRI, l’organizzazione delle Nazioni Unite a sostegno degli investimenti sostenibili

    di Alessandra Festini