Domanda di assistenza in caso di familiari non autosufficienti portatori di handicap o di malattie invalidanti

di Nicoletta Vannini


foto

(Art. 6 lett. b del Regolamento dell’Assistenza di Cassa Forense)

Con il nuovo sistema di welfare, dal 1° gennaio 2016, sono stati introdotti nell'ambito delle prestazioni a sostegno della famiglia, i contributi a favore degli iscritti, purché in regola con le comunicazioni reddituali (mod. 5), nel caso in cui assistano in via esclusiva il coniuge o i figli o i genitori con invalidità grave.

La gravità deve essere valutata ai sensi del terzo comma dell’art. 3 della L. 104/1992: “qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità”.

L’invalidità grave deve essere attestata da certificazione rilasciata dalla apposita commissione ASL ovvero accertata con provvedimento giudiziale definitivo. Quale ulteriore presupposto è richiesto che i familiari invalidi non siano ricoverati a tempo pieno presso strutture assistenziali.

Gli iscritti che si trovano nelle condizioni indicate possono presentare domanda di erogazione del contributo, in presenza di un ISEE non superiore ad € 50.000,00 sia del familiare assistito sia dell’iscritto stesso.

L’ISEE viene rilasciato dall’INPS e può essere richiesto presso qualsiasi CAF, al commercialista oppure on line. La somma erogabile è determinata dal Consiglio di Amministrazione in misura non superiore al 50% della pensione minima erogata dalla Cassa nell’anno precedente quello della domanda, che per l’anno 2018 è pari ad € 11.692,00.

La fruizione della provvidenza si è incrementata negli anni: nel 2016 sono stati erogati contributi a 124 beneficiari in ragione di circa € 5.000,00 ciascuno per un’erogazione complessiva di € 622.000,00; nel 2017 sono stati erogati contributi a 291 beneficiari in ragione di circa € 5.500,00 ciascuno e complessivamente € 1.601.5000,00; nel 2018, il C.d.A ha deliberato lo stanziamento pro capite di € 5.500,00 in favore dei figli e coniugi degli iscritti e di € 3.000,00 in favore dei genitori, con uno stanziamento preventivato di € 2.184.853,00. Le liquidazioni effettuate nel 2018 ammontano complessivamente ad € 2.050.000,00 per 491 beneficiari. 

Avv. Nicoletta Vannini - Foro di Bergamo

Altri in ASSISTENZA

  • Convenzioni Cassa Forense

    Ecco le ultime convenzioni sottoscritte da Cassa Forense per i propri iscritti. CONVENZIONE DELUXURING.COM tour operator specializzato nella pianificazione   di   viaggi . CONVENZIONE LOCAUTO ...

  • Cassa Forense: domanda di assistenza indennitaria

    L'istituto dell'assistenza indennitaria veniva disciplinata per la prima volta dall’ art. 18 della legge 11 febbraio 1992 n. 142 contenente “Modifiche ed integrazioni alla legge 20 settembre 1980,...

    di Davide de Gennaro
  • Cassa Forense: i Bandi di Assistenza 2019

    Anche quest’anno, il quarto consecutivo, Cassa Forense con lo stanziamento di complessivi € 13.406.000,00 offre ai propri iscritti mediante 13 bandi misure a sostegno della famiglia, della salute e...

    di Annamaria Seganti